mercoledì, 25 Febbraio 2026

Fonte: Il Giornale della Logistica – Articolo di Paolo Azzali
Il COVID-19 ha modificato le abitudini di consumo delle persone. Abbiamo imparato ad acquistare cose diverse e soprattutto abbiamo imparato a farlo attraverso canali alternativi a quelli tradizionali.
Il trend di crescita dell’e-commerce che stiamo registrando è pertanto naturale. Non poteva e non può essere diversamente: il mondo stava già andando in quella direzione e la recente emergenza sanitaria ha dato una bella spinta a questo fenomeno.
Da un punto di vista logistico le cose cambiano parecchio per le aziende che hanno a che fare con prodotti “direttamente” destinati ai consumatori finali. Si tratta di quelle aziende che producono prodotti finiti e pronti per il mercato che, ancora oggi, ma soprattutto fino a qualche anno fa, raggiungevano il consumatore finale solo attraverso un canale distributivo strutturato con grossisti, distributori, punti vendita, ecc.
Per molte di queste aziende è oggi improrogabile dotarsi di un sistema logistico “e-commerce”, pena la perdita immediata di una quota di fatturato compreso fra il 5% ed il 20% del totale.
COME DEVONO PROCEDERE LE AZIENDE IN AMBITO LOGISTICO?
In primis è necessario dotarsi di un sistema distributivo (magazzino/i + trasporti) terziarizzato e automatizzato. La necessità di procedere velocemente e, quindi, la necessità di soluzioni flessibili, la necessità di ridurre i rischi e gli investimenti, suggeriscono di indirizzarsi verso soluzioni di outsourcing. Per chi ha già un provider logistico, il percorso non dovrebbe essere particolarmente complesso; tuttavia è importante spiegare bene al partner quello di cui avete bisogno.
Non è finita però! Il provider non vi deve mettere a disposizione il solito magazzino con qualche scaffale, qualche carrello e qualche magazziniere. Servono infatti soluzioni molto efficienti che difficilmente potranno prescindere da un po’ di automazione e da una buona dose di informatica. Il provider quindi dovrà sicuramente farsi carico di un discreto investimento (da ammortizzare in qualche anno) per mettere a disposizione del committente un sistema logistico moderno, personalizzato, adeguato e prestazionale sia da un punto di vista dei costi sia della sicurezza sia del livello di servizio in grado di erogare. Questo percorso, per essere portato a termine con successo, richiede ovviamente un approccio progettuale adeguato.
Care aziende, mettete dunque in campo le vostre competenze migliori e, se necessario, integratele adeguatamente. Non correte a richiedere preventivi “a pioggia” ai primi provider che vi vengono in mente: non ricaverete nulla di utile! Iniziate analizzando criticamente la situazione logistico organizzativa della vostra azienda. Verificate dapprima per bene il servizio che state offrendo, i costi che state sostenendo e ragionate su che tipo di valori avrete bisogno nel futuro prossimo. Poi progettate anche con cura il vostro nuovo magazzino per l’e-commerce da “far costruire” al provider logistico.
In sintesi, le tre cose da fare subito oggi in ambito logistico sono:
? Realizzare un adeguato studio di fattibilità;
? Lavorare con un provider logistico adeguato;
? Realizzare un magazzino con un po’ di automazione.
Abbiamo parlato di e-commerce e consumi a SGB Live, il nostro appuntamento digitale del giovedì.
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mercoledì, 25 Febbraio 2026
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