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Outsourcing logistico: la parola a Mike Granchelli

3 Giugno 2024

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Nel contesto di mercato odierno, decisamente competitivo e quantomai selettivo, ogni azienda è tenuta, come mai prima d’ora, a mirare alla perfezione assoluta: contenere i costi, efficientare i processi, garantire un livello di servizio, attuare nuove e sfidanti politiche commerciali.

Scegliere se gestire internamente tutti i processi o affidarne qualcuno a fornitori esterni, per concentrarsi ad attività a più “valore”, seguendo, cioè, il modello dell’outsourcing, è una scelta che può premiare. Mike Granchelli, direttore commerciale outsourcing logistica, facility management & payroll di SGB Humagenst Holding, ci aiuta a capire meglio i vari aspetti legati a questo segmento della supply chain.


In cosa consiste l’outsourcing nel settore della logistica?

“Il termine “outsourcing” si può tradurre letteralmente con “esternalizzazione” e denota il processo con cui si sceglie di affidare a risorse esterne alcuni flussi di lavoro, servizi o attività che altrimenti dovrebbero essere in carico alla gestione interna. Nel caso della logistica, l’outsourcing consiste nell’affidare a un partner esterno la gestione di parte della supply chain. Nello specifico, le attività esternalizzate possono riguardare la gestione degli ordini, lo stoccaggio dei prodotti e la preparazione della merce per la spedizione, la gestione dei trasporti, la gestione del personale e del magazzino stesso”.


Quali sono, nello specifico, i vantaggi che questo modello può offrire?

“Esternalizzare i servizi relativi al settore logistico permette, innanzitutto, un risparmio in termini sia di costi operativi che di tempo, lasciando alle imprese la possibilità di concentrarsi sul proprio core business. Questo permette di profittare molto anche in termini di competitività rispetto, ad esempio, a quei competitor che, mantenendo interno ogni processo, sono costretti a dedicare tempo, energie e risorse, alla gestione di aspetti di fatto accessori alla loro attività. Anche l’ottimizzazione dei flussi di lavoro derivante dalla scelta di affidarsi a un professionista e al suo know-how rappresenta ovviamente un grande boost di competitività, mettendo le aziende – specie le più piccole, che dispongono di meno risorse e competenze al loro interno – anche al riparo dalla possibilità di compiere errori, garantendo lo svolgimento di una corretta gestione.  Un professionista esterno che fa della gestione della logistica il suo business può anche portare all’interno dei magazzini e dei suoi processi tecniche e soluzioni innovative di ultima generazione, di cui difficilmente una Pmi sceglie autonomamente di dotarsi, assicurando così anche un innalzamento dei livelli di sicurezza relativi allo stoccaggio, alla conservazione della merce, alla gestione del personale impiegato nei magazzini”.


Quali sono gli elementi da prendere in considerazione per scegliere il partner di outsourcing più indicato per le proprie esigenze?

“In questo ambito, tutt’altro che scontato, esistono diversi livelli e gradi di esternalizzazione, ma il minimo comune denominatore resta quello della scelta oculata del partner, che deve necessariamente essere affidabile e con un approccio tailor-made, in grado di focalizzarsi e concentrarsi su bisogni e necessità specifici per ciascun cliente. Avere un fornitore capace rappresenta un elemento cruciale per compiere le scelte corrette e ottenere i sopracitati vantaggi nella gestione del delicato comparto aziendale in cui ci si muove”.

SGB Humangest Holding si distingue, nel mercato di riferimento, per aver sviluppato – essenzialmente – due valori fondamentali: la forte capillarità nel territorio in quanto riesce a soddisfare esigenze professionali nelle regioni del nord come la Lombardia, il Piemonte, il Triveneto, esattamente con la stessa dedizione, impegno e garanzia di risultato che esprime nelle regioni del sud, grazie alla presenza fisica in ogni regione di Italia, isole comprese.

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